Un’opera d’arte per VinSannio: Marco Pellizzola da Expo a Guardia Sanframondi!

 

Il 6 marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Guardia Sanframondi si è riunita la Commissione Giudicatrice del Concorso “Arte- Ambiente. Un’opera contemporanea per VinSannio”, indetto nell’ambito del progetto “VinSannio FestivalArt. Le città del vino verso l’UNESCO” composta da Ferdinando Creta, Direttore Artistico del Festival; Tonino De Maria, Gallerista; Carmine Carlo Maffei, artista guardiese e Massimo Bignardi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Arte Ambientale presso l’Università di Siena.
Nella valutazione di ciascuno degli otto progetti pervenuti, la commissione ha tenuto conto della valenza ambientale delle opere, capaci di farsi narrazione dei luoghi.

L’opera che più di ogni altra ha risposto ai requisiti è “Foglia di vite” di Marco Pellizzola. Si tratta di una scultura con una forte valenza ambientale capace di racchiudere in sé sia una funzione urbana, di immediato rapporto tra gli spazi di socializzazione, sia quella di richiamo alle vicende storiche del borgo e al mondo simbolico e rituale vivo e sentito a Guardia Sanframondi.
“Il lavoro di Pellizzola si caratterizza per un’intensa attività di ricerca, dapprima in ambito prevalentemente segnico e pittorico, poi sviluppando una particolare attenzione per il disegno, inteso sia come elemento installativo che come forma espressiva autonoma.
Affascinato dall’approccio con il reale, l’artista parte dalla registrazione del visibile e delle persistenze visive della memoria, per approdare ad immagini di forte carattere evocativo e simbolico, lavorando su diversi cicli tematici: dalle scene di guerra alle periferie urbane, dalle archeologie industriali alle ferrovie, fino alla lunga serie di disegni ed installazioni ispirati all’idea delle vedute di viaggio e del rapporto con la natura, intesi come esperienza estetica ed interiore”.
Uno dei suoi ultimi lavori, che ha riscosso molto successo, è Porta Celeste, realizzata presso il Parco Nord di Milano, in occasione di EXPO 2015.

La commissione ha inoltre deciso di indicare altri tre lavori che potrebbero trovare la loro collocazione negli altri 3 comuni partner del progetto (Castelvenere, Solopaca e Torrecuso):

  • al secondo posto la scultura di Angelo Casciello che, con la sua forte carica simbolica, segnala alle nuove generazioni la ricchezza della terra, dei suoi cicli produttivi;
  • al terzo posto la scultura di Nicola Salvatore. Un’alta colonna in acciaio sulla quale si arrampica un tralcio di vigna: la vigna come architettura e ricchezza di queste terre, fonte di economia e quindi di vita;
  • al quarto posto l’opera del giovane scultore Arturo Ianniello, la cui forma sintetizza pienamente l’immagine del vino, della sua sostanza di vita.